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Scambio sul posto: cos’è e come funziona?

16/07/2019
Hai un impianto di produzione di energia elettrica o vuoi crearne uno e vuoi saperne di più sullo scambio sul posto?

Proseguendo nella lettura scoprirai cos’è, come funziona, chi ha diritto a ricevere il contributo e come stipulare la convenzione con il GSE (Gestore dei servizi energetici). 

Cos’è lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto, abbreviato con la sigla SSP, è riservato ai titolari di impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, realizzati per soddisfare il proprio fabbisogno energetico (autoconsumo). Nasce con l’obiettivo di poter effettuare una compensazione economica tra l’energia elettrica che non si riesce ad autoconsumare in un dato momento (esempio un fotovoltaico che produce in una giornata in cui non c’è nessuno in casa) e quella prelevata nei momenti in cui la produzione dell’impianto non è sufficiente (ad esempio la notte o nelle giornate grigie).

Come funziona il servizio di SSP?

Quando un produttore immette una quantità di energia X in esubero (cioè che non riesce ad autoconsumare), esso ha diritto ad un indennizzo econmico per poter far fronte all’acquisto della stessa quantità di energia nelle ore di non produzione (ad esempio immetto 100 kWh di giorno che poi prelevo di notte).

La compensazione tra energia immessa ed energia prelevata in regime SSP, si basa sulla compensazione economica tra il valore dell’energia elettrica immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata dalla rete stessa, e non direttamente sul numero di kwh scambiati.

In poche parole l’energia prelevata dalla rete verrà addebitata in bolletta dal fornitore secondo la tariffa contrattuale, mentre l’esubero di produzione immesso in rete verrà rimborsato dal GSE (gestore dei servizi energetici) tramite il “conto scambio“, generato dalla sottoscrizione di un’apposita convenzione con lo stesso.

Come si calcola il contributo erogato dal GSE?

Il GSE con il contributo in conto scambio rimborsa all’utente:

  • gli oneri di rete sostenuti relativamente all’energia scambiata con la rete;
  • il valore minimo tra l’energia prodotta e il valore dell’energia prelevata dalla rete.

Se il valore dell’energia immessa in rete è superiore del valore dell’energia prelevata dalla rete, l’utente può utilizzare la plusvalenza come credito da compensare negli anni successivi (i titolari di impianti di cogenerazione ad alto rendimento hanno facolta di chiedere il rimborso economico).

Facciamo un esempio numerico?

Il sig. Rossi, titolare di un impianto fotovoltaico, immette in rete 1.000 kwh in esubero, per poi prelevarli totalmente tramite il suo fornitore “XYZ energia”.

Rossi pagherà al fornitore “XYZ energia” 1.000 x (Quota energia + servizi di rete + accise + iva); il GSE rimborsa al sig. Rossi 1.000 x (min val energia + servizi di rete)

Caso 1: il valore dell’energia di 1.000 kwh immessi in rete (prodotti) è di € 100 e quello dell’energia prelevata è di € 80,00. Il sig. Rossi riceve € 80,00 in conto scambio e matura un credito di € 20,00 per i conguagli successivi.

Caso 2: il valore dell’energia di 1.000 kwh immessi in rete (prodotti) è di € 90 e quello dell’energia prelevata è di € 1000,00. Il sig. Rossi riceve € 90,00.

Come accedere alla convenzione di scambio sul posto?

Applicativo scambio sul posto GSE
Sul sito del GSE c’è anche l’elenco delle tipologie di impianto che hanno diritto al contributo SSP (vedi elenco), volendo fare un esempio tra gli esclusi troviamo gli impianti fotovoltaici incentivati dal V conto energia e le rinnovabili incentivate con il DM 6 luglio 2012.

Se si hanno i requisiti per aderire allo scambio sul posto GSE bisogna fare apposita istanza online sul portale del www.gse.it, una volta che la convenzione va a buon fine si potrà accedere all’applicazione (vedi screenshot in alto).

Il contributo legato all’energia immessa in rete verrà erogato tramite degli acconti ed un conguaglio finale calcolato sull’energia immessa in rete in un dato anno solare. Inoltre è previsto a carico del produttore un costo annuo per poter coprire le spese di gestione della pratica.

 

fonte: https://taglialabolletta.it

 

Aggiornamento GSE:

SSP, AGGIORNATE LE REGOLE TECNICHE PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO IN CONTO SCAMBIO

 

A seguito della positiva verifica dell'ARERA, sono on line le nuove Regole Tecniche che definiscono i criteri di calcolo del contributo in conto scambio (Csa partire dal 2019. Gli aggiornamenti recepiscono le principali modifiche normative e regolatorie successive alla precedente pubblicazione delle Regole Tecniche. 

In particolar modo viene segnalato che:

  • il Cs di acconto relativo al I semestre sarà nullo per tutti i contratti per i quali si siano registrati, nel biennio precedente, Cs di conguaglio nulli, ovvero misure mancanti o a somma zero;
  • i parametri per il calcolo dello stesso contributo Cs in acconto sono stati aggiornati, con riguardo alle ore di funzionamento ipotizzate per gli impianti fotovoltaici e al Cs medio;
  • è prevista una semplificazione del calcolo del Cs di conguaglio per gli impianti di produzione aventi differente tipologia impiantistica connessi su un medesimo punto di scambio (cd. multi-istanza), laddove l'utente dello scambio non comunichi al GSE la quota di produzione di ciascun impianto.

Si fa presente inoltre che il valore del Cs medio utilizzato per il calcolo del Cs di acconto del I semestre 2019 è pari a 0,13 €/kWh.

Infine si ricorda che, dovendo calcolare il Cs di acconto del I semestre 2019 sulla base delle nuove Regole Tecniche, il GSE terminerà le pubblicazioni di detto contributo entro il prossimo 19 maggio, fermo restando la data di pagamento prevista per il 15° giorno lavorativo del successivo mese di giugno.