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Rinvio liberalizzazione mercato elettrico

12/09/2018 - La liberalizzazione del mercato elettrico in Italia è stata rinviata di un anno in seguito a un emendamento al decreto Milleproroghe proposto dal governo.

Sommario:

A quando slitta la liberalizzazione del mercato energetico?

La notizia interessa il mondo dell’energia elettrica e tutti i suoi protagonisti, non solo i clienti (circa 20 milioni) chiaramente ma anche i fornitori stessi dell’energia e dunque tutti gli attori del mercato, che aspettavano la fine di giugno del 2019 per la liberalizzazione totale del mercato elettrico con la scomparsa di quello tutelato. Così non sarà perché, dopo un emendamento al decreto Milleproroghe proposto dal governo, la liberalizzazione è stata rinviata di un altro anno. Sarà poi da verificare se effettivamente verrà rispettata anche questa seconda data.

Dunque come auspicato e voluto dalla maggioranza, specialmente dal M5S e sotto l’impulso stesso dell’Autorità, la completa e totale liberalizzazione del mercato elettrico in Italia viene rinviata. La data stabilita è quella del 1 luglio 2020, un posticipo esatto di un anno rispetto alla data precedentemente stabilita. Si tratta, in realtà, del secondo rinvio, visto che al principio la data madre era quella del 1 luglio 2018 ma, per motivi simili, si decise di rinviare ulteriormente, complice l’instabilità di governo che vigeva in Italia, basti pensare che l’abolizione totale del mercato elettrico tutelato fu decisa dal governo Renzi addirittura nel 2015.

Non c’è, perciò, più l‘obbligo per i clienti di passare da un mercato all’altro in maniera forzata. Chiaramente, qualora si volesse comunque passare dal mercato tutelato a quello libero, è sempre possibile farlo contattando un fornitore attivo in tale mercato e accordarsi con quest’ultimo seguendo i passaggi richiesti.

Perché è stata rinviata la liberalizzazione del mercato elettrico?

I motivi del rinvio sono presto detti. In realtà tra le principali perplessità da parte del governo e dell’Autorità c’è quello delle truffe o dei possibili aumenti delle tariffe. Infatti per l’attuale coalizione di governo, composta da Lega e 5 stelle, non sono ancora ben chiare le modalità con cui i clienti finali possano essere realmente tutelati dalla marea di offerte che quotidianamente gli vengono proposte. Posizione decisamente estrema quella del governo che pretende chiarezza anche sulla veridicità delle offerte sul mercato.

Leggendo le parole di Davide Crippa, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, si intende chiaramente la presa di posizione della maggioranza che non ha avuto dubbi nella decisione di rinviare: “è stata una misura necessaria, visto che non ci sono le garanzie necessarie di informazione riguardo competitività, trasparenza e mercato stesso per i clienti finali. Il governo garantisce un lavoro congiunto con gli operatori del mercato elettrico al solo scopo di offrire alla collettività dei consumatori un mercato energetico che sia trasparente, sostenibile e efficiente”.

L’obiettivo, quindi, del governo è quello di una maggiore trasparenza delle pratiche commerciali da parte degli operatori, al fine di evitare e scongiurare quelle scorrette. Il tutto con l’aiuto dell’Antitrust e dell’Autorità dell’energia elettrica.

Da quanto tempo esiste il mercato libero?

Il mercato elettrico in Italia è in realtà libero da quasi 10 anni, precisamente dal 16 marzo 1999 con il decreto Bersani. La novità perciò sarebbe quella dell’eliminare totalmente il mercato di maggior tutela, quello gestito e tutelato appunto dall’Autorità. In tale mercato il prezzo è stabilito dalla stessa Autorità che fissa il prezzo per i propri clienti per 3 mesi senza variazioni.

Nel mercato elettrico libero, invece, il prezzo dell’energia può variare e cambiare a seconda delle offerte proposte dagli operatori che dovranno essere competitivi sul mercato, e quindi con i prezzi, per accaparrarsi più clienti vista la concorrenza sempre più amplia.

In linea di massima potrebbe risultare più conveniente scegliere un fornitore attivo nel mercato elettrico libero in quanto il consumatore ha la possibilità di scegliere tra offerte diverse e tra le più varie in base ai propri bisogni e alle proprie esigenze.

Per assistere alla liberalizzazione totale del mercato energetico in Italia bisognerà aspettare almeno fino al 2020, salvo ulteriori imprevisti che potrebbero rimandare ulteriormente questo importante cambio nella storia dell’energia della penisola.

fonte: https://bolletta-energia.it/